martedì 2 novembre 2010

"La città del futuro": il sindaco e l'assessore all'urbanistica presentano le strategie generali del nuovo piano strutturale


Giovedì 11 novembre alle ore 21:30 al Teatro Metastasio, nell'ambito di "Prato Incontra", il sindaco di Prato Roberto Cenni e l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni presenteranno le strategie generali del nuovo piano strutturale.

Le strategie generali di un piano strutturale costituiscono lo strumento per definire gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio ed i percorsi da attuare per realizzarlo. Sono costituite dall'insieme degli indirizzi di massima, dagli scenari prevedibili e dalle regole per un corretto uso del territorio al fine di mantenerne i caratteri di qualità esistenti.

Per gli ambiti urbani della Declassata con le aree che vi si attestano, e della zona della città densa cosiddetta Macrolotto Zero, saranno presentati gli indirizzi generali di come potrà configurarsi il loro futuro assetto urbanistico (strade, piazze, aree verdi, percorsi ciclopedonali, servizi pubblici, edifici) attraverso la proiezione di alcune simulazioni di progetto. Sarà poi compito degli strumenti urbanistici attuativi definire nei dettagli i disegni urbani delle aree soggette alle trasformazioni immaginate, anche e soprattutto attraverso la creazione di percorsi partecipativi.

Interverrà Gianfranco Gorelli, architetto, docente Università degli Studi di Firenze. Illustrazione dei progetti a cura dell'Architetto Riccardo Pecorario, Dirigente Servizio Pianificazione e attuazione urbanistica Comune di Prato. Moderatore della serata Maurizio Ciampolini, giornalista, portavoce del sindaco.

lunedì 1 novembre 2010

Più controlli per il parco di Galceti

Articolo pubblicato sul quotidiano "Il Tirreno" sabato 30 ottobre:

La Circoscrizione Nord convocherà un consiglio aperto per discutere della tutela del parco di Galceti e della zona di Galcetello. La scorsa estate, contrariamente a quanto avveniva negli anni passati, la Circoscrizione Nord non ha proposto iniziative di natura culturale a Villa Fiorelli e nel parco. Gli spazi sono stati affidati alla gestione di privati e destinati ad ospitare happy hour, aperitivi e serate musicali di vario tipo. Il grande afflusso di persone nelle ore serali nel parco e nei pressi del pub Camelot di via 7 Marzo (lunedì) ha provocato problemi di parcheggio, senza contare i numerosi atti di incuria e degrado registrati nel parco. I residenti si sono lamentati. La Circoscrizione Nord, ha raccolto le polemiche dei cittadini, informando l'assessore comunale Goffredo Borchi. Ad oggi sulla questione dal Comune non è stata data alcuna risposta. «Siamo molto dispiaciuti - commenta il presidente Alberto Manzan - dopo la scorsa estate qualcosa si è incrinato nel rapporto tra i residenti del quartiere, i fruitori del parco e i nuovi gestori degli spazi. Vorremmo risanarequesti rapporti,nell'interesse della collettività. La scorsa estate da parte dell'amministrazione comunale è mancato un reale controllo delle attività svolte nel parco. E' da luglio che chiediamo un incontro con l'assessore Borchi per discutere della tutela del parco di Galceti, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Nel corso dell'ultimo consiglio di Circoscrizione abbiamo dunque proposto di convocare un consiglio aperto. Ci auguriamo che almeno stavolta gli assessore di competenza possano essere presenti».

lunedì 25 ottobre 2010

Magia... ecco il Piano strutturale!

"Piano strutturale, linee strategiche e visione della nuova città" è il titolo della CONFERENZA STAMPA convocata per oggi 25 ottobre alle ore 12.30 nel Salone consiliare di Palazzo comunale per presentare il nuovo Piano strutturale di Prato. Lo strumento urbanistico sarà illustrato dal sindaco Roberto Cenni, dal progettista Gianfranco Gorelli, dall'assessore alla Pianificazione strutturale Gianni Cenni, dal responsabile dell'Area Servizi tecnici del Comune Riccardo Pecorario e dal presidente della Commissione consiliare 4 Ambiente e territorio Emanuele Berselli.

Comunicato stampa del Comune di Prato

Manzan: «Un ripensamento sul parco di Galceti, quest'estate troppe cose non hanno funzionato»

Intervento del presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzan:
«Dopo le polemiche nate quest’estate intorno al parco di Galceti e più in generale nella zona di Galcetello è giusto fare alcune considerazioni. Da tanti anni il Parco di Galceti è una ricchezza per la Circoscrizione Nord e per l’intera città. E’ meta di tantissime persone, di intere famiglie che sentono il bisogno di uscire dal caos della città per vivere alcune ore a contatto con la natura ed il verde. In questi ultimi anni la Circoscrizione ha proposto iniziative ed eventi di carattere culturale, sociale, sportivo ed ambientale per andare incontro alle attese dei cittadini creando “alternative al centro” e riscuotendo un indubbio interesse.
Quest’ estate, però, qualcosa si è incrinato nel rapporto fra residenti, fruitori del Parco ed operatori che svolgono la propria attività all’interno e nelle vicinanze del Parco. Occorre, quindi, riallacciare questo rapporto, nel rispetto delle regole date dalle normative vigenti, nell’interesse della collettività. La Circoscrizione Nord si impegnerà a conciliare le esigenze dei soggetti coinvolti creando occasioni di dialogo e di confronto . Quello che si chiede in primo luogo è un reale ed efficace controllo, mancato la scorsa estate, da parte dell’amministrazione comunale relativo alle attività ed alle iniziative che si potranno sviluppare sul territorio. E’ questo il motivo per cui, da luglio, abbiamo fatto richiesta di un incontro con l’assessore competente Borchi; vorremmo un parere su quanto accaduto in questo ultimo anno, e soprattutto quali strumenti l’amministrazione deciderà di utilizzare in futuro per risolvere i problemi che si sono presentati. Ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta.
Nell’ultimo consiglio di circoscrizione del 13 ottobre è stata fatta la proposta di convocare un “Consiglio di Circoscrizione aperto” con la presenza degli assessori di competenza per discutere sul tema della conservazione e della valorizzazione del parco di Galceti. Ad oggi anche per questa ultima richiesta non abbiamo ricevuto risposta. Noi rimaniamo in attesa di risposte e con noi tanti cittadini».

martedì 12 ottobre 2010

Regolamento sulla partecipazione


Dal regolamento comunale sulla partecipazione (link esterno)

Capo I
Istanze, petizioni e proposte


Articolo 1 - Presentazione

1. I cittadini, anche in forma associata, hanno il diritto di presentare, secondo quanto stabilito dall'articolo 35, comma 1, dello Statuto comunale, istanze, petizioni e proposte all'Amministrazione comunale.

2. Le istanze, petizioni e proposte sono indirizzate al Sindaco e/o al Presidente del Consiglio Comunale i quali, entro cinque giorni dal ricevimento, provvedono a trasmetterle alla Giunta o alla Commissione consiliare, secondo le rispettive competenze.

3. Le istanze, petizioni e proposte che riguardino materie di competenza della Giunta sono, comunque, trasmesse ai Presidenti dei gruppi consiliari.


Articolo 2 - Esame

1. Il Presidente della Commissione consiliare, entro dieci giorni dal ricevimento, convoca la Commissione per l'esame dell'istanza, petizione o proposta, dandone notizia ai proponenti.

2. L'istanza, petizione o proposta, corredata del parere della Commissione, viene trasmessa al Presidente del Consiglio Comunale, il quale cura che l'iscrizione all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio avvenga entro trenta giorni dalla sua presentazione al Sindaco e/o al Presidente del Consiglio Comunale.

3. Le successive decisioni adottate dal Consiglio Comunale devono essere comunicate ai proponenti, di regola al primo firmatario

4. Qualora le istanze, petizioni o proposte, che riguardino materie di competenza del Consiglio Comunale, siano accompagnate da almeno trecento firme, il Presidente della Commissione, ai fini dell'esame di cui al precedente comma 1, invita alla seduta una delegazione di massimo tre rappresentanti dei proponenti, con diritto di parola.

5. La Giunta Comunale, in relazione alle istanze, petizioni o proposte presentate su materie di sua competenza, adotta opportuni provvedimenti che garantiscano sia l'esame tempestivo delle stesse, sia la comunicazione ai proponenti delle decisioni adottate; tali provvedimenti devono essere inviati anche ai Presidenti dei gruppi
consiliari.


In data 15 aprile 2010 abbiamo consegnato all'Ufficio Protocollo del Comune di Prato le prime 1.588 firme raccolte dal Comitato “Per Maliseti. No cemento!” indirizzate al Sindaco di Prato Cenni. A distanza di sei mesi la nostra legittima richiesta di chiarimenti dall'Amministrazione Comunale rispetto all'iter dei progetti di lottizzazione dell'area agricola di Maliseti e di ampliamento del Centro di Scienze Naturali, annunciati dal vicesindaco Borchi sui quotidiani locali, non ha ricevuto risposta da parte dell'amministrazione comunale.

Chiediamo quindi: dove sono finite le nostre firme? Che valore dà l'attuale Amministrazione Comunale alle istanze dei cittadini?

mercoledì 1 settembre 2010

In approvazione il progetto esecutivo per il lago Borro-Galceti

Comunicato stampa del Comune di Prato

Anche Prato avrà un proprio bacino artificiale. Sarà, infatti, prossimamente approvato dalla giunta comunale il progetto esecutivo per la realizzazione del lago Borro-Galceti, un invaso d'acqua di oltre 2 mila metri quadrati di superficie che costituirà una riserva idrica sia per l'irrigazione agricola e forestale che per l'approvvigionamento dei mezzi antincendi.

La spesa prevista per l'esecuzione dei lavori è di 130 mila euro di cui 100 mila già stanziati dalla Regione Toscana e 40 mila che saranno messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale.

A darne notizia è il vicesindaco e assessore all'Ambiente, Goffredo Borchi, che specifica che l'opera sarà realizzata all'interno del Centro di scienze naturali di Prato nell'area protetta del Monteferrato.

"L'invaso - ha spiegato Borchi - occuperà una superficie attualmente utilizzata per la semina del foraggio destinato agli animali presenti nel parco e consentirà di accumulare acqua nei periodi di abbondanza e rilasciarla in caso di necessità. Anche questo intervento rientra in quella politica ambientale che l'Amministrazione Comunale ha inteso portare avanti fin dal suo insediamento".

L'area, compresa tra la viabilità comunale in direzione del Comune di Montemurlo e l'area boscata del Monteferrato, si trova a una quota di circa 78 metri sul livello del mare.

La realizzazione del lago Borro-Galceti rientra nell'elenco degli interventi finanziati dalla Regione Toscana nell'ambito del programma di realizzazione di nuovi invasi multifunzionali e di recupero di quelli esistenti. Il Comune ha reso disponbili ulteriori risorse (pari appunto a 40 mila euro) indispensabili per definire computamente e funzionalmente il nuovo invaso idrico.

domenica 29 agosto 2010

Nasce il comitato "Salviamo il Parco di Galceti"

Un nuovo comitato ed una petizione per salvaguardare il Parco di Galceti:

Dal blog: http://salviamogalceti.blogspot.com

Raccolta firme per la Petizione Popolare:

“SALVIAMO IL PARCO DI GALCETI”


TUTTI I CITTADINI E GLI AMANTI DELLA NATURA SONO INVITATI A SOTTOSCRIVERLA!

Il Parco di Galceti è aria pulita, è verde, è bosco, è natura, è una passeggiata nei sentieri, è portare a spasso i bimbi, è godersi una pausa dalla città, è stare lontano dai tubi di scappamento, è il “Parco di Galceti”.

MA QUESTA ESTATE, NO.

una presenza nuova ha reso il Parco senza più senso: automobili, camion e ...buttafuori. Il bosco ha perso i frequentatori pomeridiani per lo choc della situazione, di trovare gli automezzi, dell'imbarazzante menefreghismo delle forze dell'ordine sulla questione.

Dell'intero Parco Naturalistico, l'isola verde più facilmente frequentabile e quindi più goduta dalle famiglie, dai bimbi, è proprio il boschetto intorno a Villa Fiorelli, esso rappresenta storicamente un cuore verde rigorosamente pedonale, che invece è stato addirittura spianato con lo schiacciasassi per farci passare gli automezzi più comodamente. E' molto grave.

“Villa Fiorelli” è naturale che piaccia. Se trasformi il cuore dell'unico Parco Naturalistico che hai in un locale notturno, hai fatto magicamente la più bella discoteca d'Italia.
Però hai “perso” il parco. Bravi.

Ci chiediamo com'è possibile che una struttura pubblica in un luogo così delicato, pagata coi soldi nostri, abbia fatto questa fine. Le zone limitrofe sono nel caos, c'è un problema di sicurezza incredibile, non solo un inquinamento acustico e ambientale dentro il Parco, per forza illegale e incompatibile, scandaloso e raccapricciante, al quale chiediamo venga posto rimedio prima possibile. Ma i residenti soffrono moltissimo: vetri delle auto rotti e gomme forate, vandalismo generico, condomini scambiati per toilettes, bottiglie di vetro lasciate ovunque. Le ambulanze e i vigili del fuoco non riuscirebbero a raggiungere le case da quante auto ci sono, i residenti sono veramente nel panico. L'assenza delle Forze dell'Ordine è ormai imbarazzante. Stanno nascendo momenti di vera tensione, può accadere il peggio.
Perché le forze dell'ordine non ci sono !?

Questa movida rischia di diventare la testa di ariete per la trasformazione dei pochi prati rimasti in posti auto. Forse ci sbagliamo, ma viene naturale di pensare ai ventilati progetti, dei 60.000 metri cubi di cemento proprio nei paraggi e la struttura aliena sul Monteferrato. Siamo convinti sia solo una coincidenza. Ma se queste fossero le vere intenzioni COMBATTEREMO DURAMENTE.

Quindi, vogliamo vedere i progetti presentati al bando di gara su Villa Fiorelli
e capire cosa sta realmente accadendo nelle nostre strade e nel Parco Verde.

Ciò che è certo, è che l'attuale gestore come minimo sta fraintendendo qualcosa. A cominciare da quello che a noi sembra un furto ideologico della struttura, non è sua, non è bello vederla con un marchio privato. E poi L'OSTELLO non è in funzione. Dicono che è “non ha camere disponibili” e chi mai vorrebbe dormire nel mezzo di una discoteca? Il Bando di Gara parla di un bar/ristorante/ostello e non permette al gestore di interrompere alcun servizio né di crearvi attività non consone o innaturali. Oltretutto il giardino della Villa lo vediamo deteriorato, hanno tolto erba con un cingolato e colorato di viola i muri e una strada del Parco. E' un luogo ad altissimo vincolo ambientale, per cui con quali autorizzazioni? In Villa è urgente un efficace controllo di verifica. La percepiamo un po' aliena e innaturale. Questa “rivalutazione” sta svalutando l'unica cosa che la rende “interessante”, il parco in cui è immersa.

Ps: il Centro Scienze Naturali è stato “sfrattato”, lo sapevate?
Viene da chiedersi: la “ villa”, che è adiacente, non potrebbe ospitarlo?
Dovremmo parlare apertamente di questa ipotesi.


Tra tutti i posti che potevano essere“trasformati” in movida è stato scelto quello più incompatibile. Ci auguriamo sia tutto frutto di un fraintendimento e che si risolva presto, ma il tuo contributo è importantissimo, sottoscrivi la petizione!

VI INVITIAMO CALOROSAMENTE A SENSIBILIZZARE I CITTADINI DEI PROBLEMI QUI ESPOSTI E A FIRMARE LA PETIZIONE.

LA CRESCITA INFINITA È INCOMPATIBILE CON UN PIANETA FINITO

La petizione: Petizione in formato .pdf

domenica 1 agosto 2010

L'architetto Bruno: «Il progetto non è faraonico, è piccolo...»

L'architetto Stefano Bruno, ideatore del "piano di recupero" del Centro di Scienze Naturali parla al settimanale Metropoli:

«Questo è un progetto per la citta e potrebbe permettere il suo rilancio economico. Non è un progetto faraonico, come qualcuno pensa, addirittura è stato definito piccolo dagli esperti, varie commissioni europee lo hanno visionato ed è piaciuto a tutte. La protesta dei vari comitati è un voler andare contro la città e contro il lavoro. Contro cosa si sta protestando? Contro un qualcosa che è ancora in fase di studio da parte dell'amministrazione comunale. La costruzione delle case in prossimità di via Coppola è solo una percentuale minima dell'intero progetto [...]. La casa colonica su cui andremmo ad intervenire è oggi una struttura fatiscente di 600 metri quadrati, troppo piccola anche solo per farci un laboratorio per animali [...]. I costi? L'unica soluzione possibile è trovare soldi dai privati attraverso opere di urbanizzazione. Se ci fossero stati i soldi le case non sarebbero state progettate, ma senza le case le proprietà non ci lasciano il terreno per costruire [...]. Se non procediamo a realizzare il progetto, il museo rischierà la chiusura e noi andremo a perdere un patrimonio scientifico unico in Italia. Non solo, si perderanno anche tante occasioni economiche e la possibilità di ospitare negli spazi didattici anche i costi di università scientifiche».