lunedì 25 ottobre 2010

Magia... ecco il Piano strutturale!

"Piano strutturale, linee strategiche e visione della nuova città" è il titolo della CONFERENZA STAMPA convocata per oggi 25 ottobre alle ore 12.30 nel Salone consiliare di Palazzo comunale per presentare il nuovo Piano strutturale di Prato. Lo strumento urbanistico sarà illustrato dal sindaco Roberto Cenni, dal progettista Gianfranco Gorelli, dall'assessore alla Pianificazione strutturale Gianni Cenni, dal responsabile dell'Area Servizi tecnici del Comune Riccardo Pecorario e dal presidente della Commissione consiliare 4 Ambiente e territorio Emanuele Berselli.

Comunicato stampa del Comune di Prato

Manzan: «Un ripensamento sul parco di Galceti, quest'estate troppe cose non hanno funzionato»

Intervento del presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzan:
«Dopo le polemiche nate quest’estate intorno al parco di Galceti e più in generale nella zona di Galcetello è giusto fare alcune considerazioni. Da tanti anni il Parco di Galceti è una ricchezza per la Circoscrizione Nord e per l’intera città. E’ meta di tantissime persone, di intere famiglie che sentono il bisogno di uscire dal caos della città per vivere alcune ore a contatto con la natura ed il verde. In questi ultimi anni la Circoscrizione ha proposto iniziative ed eventi di carattere culturale, sociale, sportivo ed ambientale per andare incontro alle attese dei cittadini creando “alternative al centro” e riscuotendo un indubbio interesse.
Quest’ estate, però, qualcosa si è incrinato nel rapporto fra residenti, fruitori del Parco ed operatori che svolgono la propria attività all’interno e nelle vicinanze del Parco. Occorre, quindi, riallacciare questo rapporto, nel rispetto delle regole date dalle normative vigenti, nell’interesse della collettività. La Circoscrizione Nord si impegnerà a conciliare le esigenze dei soggetti coinvolti creando occasioni di dialogo e di confronto . Quello che si chiede in primo luogo è un reale ed efficace controllo, mancato la scorsa estate, da parte dell’amministrazione comunale relativo alle attività ed alle iniziative che si potranno sviluppare sul territorio. E’ questo il motivo per cui, da luglio, abbiamo fatto richiesta di un incontro con l’assessore competente Borchi; vorremmo un parere su quanto accaduto in questo ultimo anno, e soprattutto quali strumenti l’amministrazione deciderà di utilizzare in futuro per risolvere i problemi che si sono presentati. Ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta.
Nell’ultimo consiglio di circoscrizione del 13 ottobre è stata fatta la proposta di convocare un “Consiglio di Circoscrizione aperto” con la presenza degli assessori di competenza per discutere sul tema della conservazione e della valorizzazione del parco di Galceti. Ad oggi anche per questa ultima richiesta non abbiamo ricevuto risposta. Noi rimaniamo in attesa di risposte e con noi tanti cittadini».

martedì 12 ottobre 2010

Regolamento sulla partecipazione


Dal regolamento comunale sulla partecipazione (link esterno)

Capo I
Istanze, petizioni e proposte


Articolo 1 - Presentazione

1. I cittadini, anche in forma associata, hanno il diritto di presentare, secondo quanto stabilito dall'articolo 35, comma 1, dello Statuto comunale, istanze, petizioni e proposte all'Amministrazione comunale.

2. Le istanze, petizioni e proposte sono indirizzate al Sindaco e/o al Presidente del Consiglio Comunale i quali, entro cinque giorni dal ricevimento, provvedono a trasmetterle alla Giunta o alla Commissione consiliare, secondo le rispettive competenze.

3. Le istanze, petizioni e proposte che riguardino materie di competenza della Giunta sono, comunque, trasmesse ai Presidenti dei gruppi consiliari.


Articolo 2 - Esame

1. Il Presidente della Commissione consiliare, entro dieci giorni dal ricevimento, convoca la Commissione per l'esame dell'istanza, petizione o proposta, dandone notizia ai proponenti.

2. L'istanza, petizione o proposta, corredata del parere della Commissione, viene trasmessa al Presidente del Consiglio Comunale, il quale cura che l'iscrizione all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio avvenga entro trenta giorni dalla sua presentazione al Sindaco e/o al Presidente del Consiglio Comunale.

3. Le successive decisioni adottate dal Consiglio Comunale devono essere comunicate ai proponenti, di regola al primo firmatario

4. Qualora le istanze, petizioni o proposte, che riguardino materie di competenza del Consiglio Comunale, siano accompagnate da almeno trecento firme, il Presidente della Commissione, ai fini dell'esame di cui al precedente comma 1, invita alla seduta una delegazione di massimo tre rappresentanti dei proponenti, con diritto di parola.

5. La Giunta Comunale, in relazione alle istanze, petizioni o proposte presentate su materie di sua competenza, adotta opportuni provvedimenti che garantiscano sia l'esame tempestivo delle stesse, sia la comunicazione ai proponenti delle decisioni adottate; tali provvedimenti devono essere inviati anche ai Presidenti dei gruppi
consiliari.


In data 15 aprile 2010 abbiamo consegnato all'Ufficio Protocollo del Comune di Prato le prime 1.588 firme raccolte dal Comitato “Per Maliseti. No cemento!” indirizzate al Sindaco di Prato Cenni. A distanza di sei mesi la nostra legittima richiesta di chiarimenti dall'Amministrazione Comunale rispetto all'iter dei progetti di lottizzazione dell'area agricola di Maliseti e di ampliamento del Centro di Scienze Naturali, annunciati dal vicesindaco Borchi sui quotidiani locali, non ha ricevuto risposta da parte dell'amministrazione comunale.

Chiediamo quindi: dove sono finite le nostre firme? Che valore dà l'attuale Amministrazione Comunale alle istanze dei cittadini?

mercoledì 1 settembre 2010

In approvazione il progetto esecutivo per il lago Borro-Galceti

Comunicato stampa del Comune di Prato

Anche Prato avrà un proprio bacino artificiale. Sarà, infatti, prossimamente approvato dalla giunta comunale il progetto esecutivo per la realizzazione del lago Borro-Galceti, un invaso d'acqua di oltre 2 mila metri quadrati di superficie che costituirà una riserva idrica sia per l'irrigazione agricola e forestale che per l'approvvigionamento dei mezzi antincendi.

La spesa prevista per l'esecuzione dei lavori è di 130 mila euro di cui 100 mila già stanziati dalla Regione Toscana e 40 mila che saranno messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale.

A darne notizia è il vicesindaco e assessore all'Ambiente, Goffredo Borchi, che specifica che l'opera sarà realizzata all'interno del Centro di scienze naturali di Prato nell'area protetta del Monteferrato.

"L'invaso - ha spiegato Borchi - occuperà una superficie attualmente utilizzata per la semina del foraggio destinato agli animali presenti nel parco e consentirà di accumulare acqua nei periodi di abbondanza e rilasciarla in caso di necessità. Anche questo intervento rientra in quella politica ambientale che l'Amministrazione Comunale ha inteso portare avanti fin dal suo insediamento".

L'area, compresa tra la viabilità comunale in direzione del Comune di Montemurlo e l'area boscata del Monteferrato, si trova a una quota di circa 78 metri sul livello del mare.

La realizzazione del lago Borro-Galceti rientra nell'elenco degli interventi finanziati dalla Regione Toscana nell'ambito del programma di realizzazione di nuovi invasi multifunzionali e di recupero di quelli esistenti. Il Comune ha reso disponbili ulteriori risorse (pari appunto a 40 mila euro) indispensabili per definire computamente e funzionalmente il nuovo invaso idrico.

domenica 29 agosto 2010

Nasce il comitato "Salviamo il Parco di Galceti"

Un nuovo comitato ed una petizione per salvaguardare il Parco di Galceti:

Dal blog: http://salviamogalceti.blogspot.com

Raccolta firme per la Petizione Popolare:

“SALVIAMO IL PARCO DI GALCETI”


TUTTI I CITTADINI E GLI AMANTI DELLA NATURA SONO INVITATI A SOTTOSCRIVERLA!

Il Parco di Galceti è aria pulita, è verde, è bosco, è natura, è una passeggiata nei sentieri, è portare a spasso i bimbi, è godersi una pausa dalla città, è stare lontano dai tubi di scappamento, è il “Parco di Galceti”.

MA QUESTA ESTATE, NO.

una presenza nuova ha reso il Parco senza più senso: automobili, camion e ...buttafuori. Il bosco ha perso i frequentatori pomeridiani per lo choc della situazione, di trovare gli automezzi, dell'imbarazzante menefreghismo delle forze dell'ordine sulla questione.

Dell'intero Parco Naturalistico, l'isola verde più facilmente frequentabile e quindi più goduta dalle famiglie, dai bimbi, è proprio il boschetto intorno a Villa Fiorelli, esso rappresenta storicamente un cuore verde rigorosamente pedonale, che invece è stato addirittura spianato con lo schiacciasassi per farci passare gli automezzi più comodamente. E' molto grave.

“Villa Fiorelli” è naturale che piaccia. Se trasformi il cuore dell'unico Parco Naturalistico che hai in un locale notturno, hai fatto magicamente la più bella discoteca d'Italia.
Però hai “perso” il parco. Bravi.

Ci chiediamo com'è possibile che una struttura pubblica in un luogo così delicato, pagata coi soldi nostri, abbia fatto questa fine. Le zone limitrofe sono nel caos, c'è un problema di sicurezza incredibile, non solo un inquinamento acustico e ambientale dentro il Parco, per forza illegale e incompatibile, scandaloso e raccapricciante, al quale chiediamo venga posto rimedio prima possibile. Ma i residenti soffrono moltissimo: vetri delle auto rotti e gomme forate, vandalismo generico, condomini scambiati per toilettes, bottiglie di vetro lasciate ovunque. Le ambulanze e i vigili del fuoco non riuscirebbero a raggiungere le case da quante auto ci sono, i residenti sono veramente nel panico. L'assenza delle Forze dell'Ordine è ormai imbarazzante. Stanno nascendo momenti di vera tensione, può accadere il peggio.
Perché le forze dell'ordine non ci sono !?

Questa movida rischia di diventare la testa di ariete per la trasformazione dei pochi prati rimasti in posti auto. Forse ci sbagliamo, ma viene naturale di pensare ai ventilati progetti, dei 60.000 metri cubi di cemento proprio nei paraggi e la struttura aliena sul Monteferrato. Siamo convinti sia solo una coincidenza. Ma se queste fossero le vere intenzioni COMBATTEREMO DURAMENTE.

Quindi, vogliamo vedere i progetti presentati al bando di gara su Villa Fiorelli
e capire cosa sta realmente accadendo nelle nostre strade e nel Parco Verde.

Ciò che è certo, è che l'attuale gestore come minimo sta fraintendendo qualcosa. A cominciare da quello che a noi sembra un furto ideologico della struttura, non è sua, non è bello vederla con un marchio privato. E poi L'OSTELLO non è in funzione. Dicono che è “non ha camere disponibili” e chi mai vorrebbe dormire nel mezzo di una discoteca? Il Bando di Gara parla di un bar/ristorante/ostello e non permette al gestore di interrompere alcun servizio né di crearvi attività non consone o innaturali. Oltretutto il giardino della Villa lo vediamo deteriorato, hanno tolto erba con un cingolato e colorato di viola i muri e una strada del Parco. E' un luogo ad altissimo vincolo ambientale, per cui con quali autorizzazioni? In Villa è urgente un efficace controllo di verifica. La percepiamo un po' aliena e innaturale. Questa “rivalutazione” sta svalutando l'unica cosa che la rende “interessante”, il parco in cui è immersa.

Ps: il Centro Scienze Naturali è stato “sfrattato”, lo sapevate?
Viene da chiedersi: la “ villa”, che è adiacente, non potrebbe ospitarlo?
Dovremmo parlare apertamente di questa ipotesi.


Tra tutti i posti che potevano essere“trasformati” in movida è stato scelto quello più incompatibile. Ci auguriamo sia tutto frutto di un fraintendimento e che si risolva presto, ma il tuo contributo è importantissimo, sottoscrivi la petizione!

VI INVITIAMO CALOROSAMENTE A SENSIBILIZZARE I CITTADINI DEI PROBLEMI QUI ESPOSTI E A FIRMARE LA PETIZIONE.

LA CRESCITA INFINITA È INCOMPATIBILE CON UN PIANETA FINITO

La petizione: Petizione in formato .pdf

domenica 1 agosto 2010

L'architetto Bruno: «Il progetto non è faraonico, è piccolo...»

L'architetto Stefano Bruno, ideatore del "piano di recupero" del Centro di Scienze Naturali parla al settimanale Metropoli:

«Questo è un progetto per la citta e potrebbe permettere il suo rilancio economico. Non è un progetto faraonico, come qualcuno pensa, addirittura è stato definito piccolo dagli esperti, varie commissioni europee lo hanno visionato ed è piaciuto a tutte. La protesta dei vari comitati è un voler andare contro la città e contro il lavoro. Contro cosa si sta protestando? Contro un qualcosa che è ancora in fase di studio da parte dell'amministrazione comunale. La costruzione delle case in prossimità di via Coppola è solo una percentuale minima dell'intero progetto [...]. La casa colonica su cui andremmo ad intervenire è oggi una struttura fatiscente di 600 metri quadrati, troppo piccola anche solo per farci un laboratorio per animali [...]. I costi? L'unica soluzione possibile è trovare soldi dai privati attraverso opere di urbanizzazione. Se ci fossero stati i soldi le case non sarebbero state progettate, ma senza le case le proprietà non ci lasciano il terreno per costruire [...]. Se non procediamo a realizzare il progetto, il museo rischierà la chiusura e noi andremo a perdere un patrimonio scientifico unico in Italia. Non solo, si perderanno anche tante occasioni economiche e la possibilità di ospitare negli spazi didattici anche i costi di università scientifiche».

giovedì 29 luglio 2010

L'assemblea pubblica a Galcetello: gli interventi

Il racconto dell'assemblea dell'8 luglio scorso presso la Circoscrizione Nord pubblicato da Andrea Balli:

A distanza di cinque mesi dalla costituzione del comitato cittadino “Per Maliseti. No cemento” contro il progetto di nuova lottizzazione previsto tra Maliseti e Galceti nei terreni attualmente a destinazione agricola ai piedi del Monteferrato compresi tra via Coppola, via del Gorello, via Galceti e via San Martino per Galceti – durante una assemblea pubblica svoltasi nella sala consiliare della Circoscrizione Nord - è stata ufficializzata la nascita di un nuovo comitato “Galceti no cemento” in difesa dell’area verde di Galceti, il più significativo dei “polmoni verdi” di Prato. L’iniziativa che fa seguito anche alla nascita sul social network di Facebook del gruppo “Galceti libera dal cemento” che già annovera oltre 1.300 membri – ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone, molte delle quali hanno apposto la propria firma di adesione al Comitato promosso da un gruppo di otto residenti della zona e che ora intende darsi una organizzazione propria, unendosi alla “battaglia” iniziata già dal comitato “Per Maliseti. No cemento!”.

L’assemblea introdotta da Luciana Becherini (portavoce del costituendo comitato) ha visto l’interessante relazione di Claudia Giorgetti, gli interventi degli architetti Paolo Paoletti e David Fanfani (urbanista e ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze), nonché quello del presidente della circoscrizione nord Alberto Manzan.

Al dibattito si sono succedute le riflessioni di ben undici cittadini (tra cui quella di Paolo Sambo, ex vicepresidente della commissione urbanistica della Circoscrizione Ovest e ora presidente del comitato “Per Maliseti. No cemento”, del consigliere comunale Aurelio Donzella (Italia dei Valori); Francesco Fedi (coordinamento Comitati Cittadini), Adriana Pagliai (Coordinamento Piana Pistoia-Prato-Firenze) ed altri.

Da tutti è emersa la necessità di fare chiarezza sull’iter di questo imponente ed impegnativo progetto edificatorio che prevederebbe – dai dati ricavati dalla recente pubblicazione del progetto sul sito Internet della provincia di Prato – con il pretesto di ampliare il Centro di Scienze Naturali (con un nuovo planetario, un auditorium per accogliere mille persone) prevedendo una volta realizzato l’ampliamento circa 400 mila visitatori l’anno – una sorta di “compensazione” costituita dalla realizzazione di circa un centinaio di abitazioni "di lusso", un parcheggio per auto ed uno per gli autobus, un albergo-foresteria (con almeno 70 camere), un asilo con piscina, una residenza protetta per gli anziani. Il tutto vedrebbe interessati tre privati con un maxi progetto da 25 milioni di euro.

I professionisti presenti hanno ribadito che per poter realizzare l’opera sarà necessaria comunque una variante urbanistica per il passaggio del terreno (circa 50 ettari in tutto) da agricolo ad edificabile così come occorrerà l’inserimento della proposta all’interno del Piano Strutturale del Comune di Prato.

“La nostra intenzione – ha dichiarato Luciana Becherini, portavoce del comitato “Galceti no cemento” – è quella di fare chiarezza su questo progetto protocollato già dal 2007 e che tornato alla luce dopo essere rimasto probabilmente chiuso in qualche cassetto – se realizzato – andrà ad avere un grosso impatto ambientale per l’area protetta del Monteferrato, per la residua connessione ambientale tra la piana e l’area collinare a nord del Comune di Prato. Vogliamo anche riappropriarci – magari attorno ad un Tavolo con le istituzioni - come cittadini della politica nel senso nobile del termine e dire la nostra opinione su questo progetto per ribaltare la contorta metodologia che nel nome di una giusta causa (dare una soluzione alle criticità soprattutto strutturali del Centro di Scienze Naturali di Galceti) giustificherebbe senza mezzi termini una cementificazione sproporzionata. Troppi anche a Prato sono stati in passato i progetti -avvallati dalla amministrazioni comunali che si sono succedute – nati da esigenze di privati (vedi ad esempio il Pecci o la Multisala) ma mai condivisi con i cittadini.

L’architetto Paolo Paoletti parlando della necessità di ricuperare la trasparenza soprattutto attorno agli attori di questa vicenda ha ribadito più volte la necessità di stoppare il progetto rilanciando un metodo di urbanistica partecipata che coinvolga nelle scelte prioritarie gli stessi cittadini mentre il presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzan ha sottolineato che in mancanza di conferme ufficiali da parte dell’amministrazione comunale occorrerà invece incentrare il discorso sul Centro di Scienze Naturali di Galceti, di cui è in scadenza l’affitto e di cui occorrerà trovare una nuova sede.

“Come comitato – ha concluso Luciana Becherini – saremo uniti per dire i nostri si al mantenimento dei vincoli ambientali a tutela nostra e delle future generazioni ma anche per una ristrutturazione del Csn che sia però sostenibile ambientalmente ed economicamente”.

lunedì 19 luglio 2010

"Bighunter.it": cittadini contro la cementificazione dell'area protetta

L'articolo pubblicato giovedì 15 luglio sul portale BigHunter.it:

Il progetto per la riqualificazione del Centro di Scienze Naturali situato tra Galceti e Maliseti all'interno dell'area naturale protetta del Monteferrato (parco regionale ad interesse locale, con meno restrizioni rispetto ad una classica area protetta), ha suscitato le perplessità dei residenti, che organizzati in due diversi comitati (uno per Maliseti e uno per Galceti) cercano di capire cosa sta per succedere in una delle poche aree verdi rimaste nella zona.

A quanto pare si è partiti da una oggettiva necessità di ristrutturare la struttura che ospita il Centro Scientifico, il Museo di Storia Naturale ed il Planetario, per arrivare ad un massiccio intervento edilizio che prevede un consistente investimento ai fini turistici (si vorrebbe passare dai 40.000 ai 250 – 300 mila visitatori l'anno), nonché la costruzione di abitazioni e strutture ricettive nelle aree agricole circostanti.

Il parco, che ospita numerose specie e rappresenta uno degli ultimi corridoi ecologici della zona, si trasformerebbe così in una specie di Gardaland della scienza con tanto di - lo si apprende consultando l'unico progetto pubblicato sul sito dell'amministrazione - alberghi, aree per lo shopping, punti di ristoro, museo naturalistico, centro astronomico, parco della preistoria, biblioteca, sala conferenze, parcheggi e addirittura un trenino elettrico su monorotaia con un percorso di tre km. Insomma una colata di cemento a cui si oppongono strenuamente i cittadini, che sono preoccupati anche per i numerosi risvolti negativi sulla viabilità e sull'urbanistica a cui porterà la realizzazione della faraonica opera.

Il comitato di Galceti, in base a voci non ufficiali sulla ripresa dei lavori, sta organizzando iniziative per sensibilizzare la cittadinanza. Secondo le segnalazioni che abbiamo raccolto tramite un membro del comitato, cacciatore e frequentatore assiduo di questo portale, pare che dietro al faraonico progetto possano annidarsi ingenti speculazioni edilizie. Il progetto pare si basi sulla lottizzazione dell'area agricola circostante, tanto che si parla della costruzione di oltre cento appartamenti, i cui oneri edilizi basterebbero alla realizzazione della disneyland pratese. Un concetto confermato dalle dichiarazioni rilasciate a febbraio di quest'anno dal presidente dimissionario del Centro scientifico Massimo Calissi, il quale ha rifiutato la carica proprio in seguito alla presentazione del progetto dell'architetto Stefano Bruno della Bioarkt, poi cofirmato dall'attuale Direttore del Centro, Gilberto Tozzi.

Da parte sua Tozzi, raggiunto telefonicamente da questa redazione, ridimensiona la situazione e assicura che nulla è ancora stato definito dalla Giunta. Il direttore del CSN spiega che anche nel caso in cui il Comune decidesse di andare avanti, lo farà in maniera ridotta rispetto alle due precedenti proposte dei costruttori (l'ultima ipotizzava complessi abitativi per 600 persone).

Dall'ultima assemblea del Comitato Galceti No Cemento è comunque emersa la preoccupazione che i lavori prendano il via senza che vengano ascoltate le esigenze della popolazione e che ancora una volta gli interessi dell'ambiente e del bene pubblico, vengano sacrificati allo spietato mondo degli affari.