lunedì 28 giugno 2010

Nasce anche il Comitato "In difesa dell'area verde di Galceti"

Per difendere l'ambiente e dire no al cemento, giovedì 8 luglio alle ore 21 presso la sala consiliare della Circoscrizione Prato Nord in via VII Marzo 15, è convocata l'assemblea pubblica per la costituzione del Comitato cittadino "In difesa dell'area verde di Galceti".

Tutti uniti per dire no:
- alla cementificazione in area protetta con il pretesto di ampliare il Centro di Scienze Naturali
- alla cementificazione nell'area agricola tra Galceti e Maliseti
- alla riduzione del verde pubblico

Tutti uniti per dire sì:
- al mantenimento dei vincoli ambientali a tutela nostra e delle future generazioni
- ad una ristrutturazione del Centro di Scienze Naturali che sia sostenibile ambientalmente ed economicamente

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare per difendere il territorio e impedire nuove costruzioni nelle aree agricole e nell’area protetta del Monteferrato

mercoledì 23 giugno 2010

I comitati pratesi in difesa del direttore del Centro di Scienze Naturali di Galceti

Comunicazione da parte del Coordinamento dei Comitati cittadini pratesi che intervengono sulla vicenda delle indagini sul Centro di Scienze Naturali di Galceti e sul suo direttore, Gilberto Tozzi:

«Dopo aver appreso degli accertamenti compiuti dal Corpo di Polizia Provinciale nei confronti del Centro di Scienze Naturali di Galceti, ci sentiamo di intervenire per portare all’attenzione l’importanza che il responsabile della struttura, Gilberto Tozzi, al quale viene contestato di esercitare abusivamente la professione di medico, non finisca per fare da capo espiatorio alla complessa realtà del Centro ed a una seria discussione che su questo deve essere fatta. Perché quest’accusa spunta dal nulla proprio oggi? Perché proprio oggi accade un fatto che potrebbe anche mettere fuori causa il responsabile storico e fondatore del centro? Non volendo entrare nel merito delle accuse, ancor più in un momento in cui gli accertamenti e le indagini stanno muovendo i primi passi, ci appare singolare come tutto questo avvenga a poco tempo dopo il lancio dell’ennesimo piano urbanistico blasfemo che, con la scusa dell’ampliamento del Centro di Scienze Naturali, prevede la cancellazione di una vasta area a verde a ridosso dell’area protetta del Monteferrato con la realizzazione di una lottizzazione privata di decedine di migliaia di metri cubi. L’idea dell’ampliamento del centro, si sa è cosa vecchia e già deliberata da più di un lustro (la prima delibera risale alla seconda Giunta Mattei) ma siccome, tanto per cambiare, i conti non tornano, è così che si pensa di finanziarsi spremendo urbanisticamente il territorio, in nome di quella “perequazione urbanistica” che, a voler essere quanto più possibile ottimismi, porta vantaggi dubbi alla cittadinanza e rendite certe ai proprietari dei terreni».
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domenica 20 giugno 2010

Censimento FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano): segnala l'area Maliseti/Galceti tra i luoghi del cuore


Il 7 maggio ha preso il via la quinta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo.

Un borgo, un oliveto, una pieve dimenticata, una spiaggia da preservare, un’antica dimora da valorizzare. Ma anche piccoli monumenti spesso meno noti, che rivestono però un’importanza fondamentale nella storia e nella vita di una comunità, che mostrano l’Italia più preziosa con il suo spettacolo unico di cultura, arte e natura.

Segnala uno o più luoghi che vuoi fare conoscere e amare, aiutaci a intervenire concretamente per tutelarli. Per unire l’Italia ci sono voluti mille uomini. Per salvarla basti tu!

Per segnalare l'area agricola tra Maliseti e Galceti, clicca qua:
http://www.iluoghidelcuore.it/segnala/7831

venerdì 14 maggio 2010

Tosoni (Lega): «No alla cementificazione»

Un partito contrario alla cementificazione e chiuso ad ogni tipo di compromesso è la Lega. A parlare, intervistato da Lorenzo Matucci di Metropoli, è il commissario provinciale del Carroccio Federico Tosoni: «La Lega è assolutamente contraria ad ulteriori cementificazioni a danno di spazi verdi. Se ci fosse carenza di alloggi, cosa che non mi risulta, sarebbe più giusto ristrutturare gli innumerevoli capannoni dismessi, i palazzi abbandonati, i ruderi. Ma basta col toccare quel poco di verde che è rimasto a Prato. L'unico intervento che ci sentiremmo di appoggiare è la creazione del parco arborato, che costituirebbe un polmone verde in più a tutela della salute...»

Mencattini (Udc): «Eccessivo l'impatto ambientale del nuovo Csn»

La posizione di Enrico Mencattini, segretario provinciale dell'Udc, interpellato da Lorenzo Matucci di Metropoli: «Personalmente non ho avuto modo di vedere il progetto. Così come presentati, sono i lavori del nuovo Csn ad essere di notevole impatto per l'ambiente. Per quanto riguarda la zona di Maliseti, siamo per valorizzare l'area con impianti sportivi, magari un centro ricreativo o un asilo, e qualche villetta che dia continuità a quelle già presenti in via Coppola...»

Carlesi (Pd): «I soldi per il nuovo Csn deve metterli il governo»

Massimo Carlesi (capogruppo Pd in consiglio comunale), intervistato da Lorenzo Matucci di Metropoli, esprime la posizione del suo partito in merito al progetto di ampliamento del Centro di Scienze Naturali di Galceti: «Il nostro gruppo consiliare è contrario alla cementificazione. La questione è questa: nessuno obietta la necessità che il Csn debba avere un ampliamento, ma legarlo all'intervento nella zona di Maliseti è da scartare. E' un'ipotesi urbanistiche che non condividiamo...»

«Il lavoro degli amministratori - continua Carlesi - è di cercare i soldi dove possono esserci. Non capisco perché si chiedano i soldi in Regione: un progetto come quello del Csn è di pertinenza del governo nazionale e della Comunità europea. Mi sembra un alibi, da parte del centrodestra, chiamare in causa la Regione. Bisogna essere bravi a presentare i progetti, a trovare le risorse, a rientrare nei bandi, ed è compito di chi governa fare questo. Vista la grande presenza di ministri a Prato durante la campagna elettorale e la grande amicizia che il centrodestra ha con il governo centrale, potrebbero rivolgersi al Ministero per l'Ambiente...»

venerdì 7 maggio 2010

Borchi: «La colpa non è dell'attuale amministrazione»

Goffredo Borchi, vicesindaco ed assessore all'ambiente, intervistato da Lorenzo Matucci di Metropoli: «Dobbiamo ancora vedere il progetto. Ma se vogliamo essere precisi non si può imputare il pasticcio all'attuale amministrazione. Il primo progetto è stato presentato quando c'era il sindaco Marco Romagnoli e l'ex-presidente del Csn Calissi lo aveva firmato. A loro andava bene, a noi sembra un intervento eccessivo. Va trovata una formula: o arrivano i finanziamenti regionali così realizziamo solo l'ampliamento del Csn, altrimenti procediamo con una perequazione, ma sarà tutto da definire cosa dovrà essere dato in cambio. Noi abbiamo tutto l'interesse a tutelare l'area, di grande valore naturalistico e paesaggistico...»

giovedì 15 aprile 2010

1.600 firme per dire no alla cementificazione

Milleseicento firme per dire no ad ogni ipotesi di cementificazione dell’area agricola compresa tra Maliseti e Galceti (60mila metricubi di nuove costruzioni tra abitazioni e strutture ricettive).

I rappresentanti del comitato cittadino “Per Maliseti. No cemento!” hanno consegnato questo pomeriggio all’ufficio protocollo del Comune di Prato le prime 1.588 firme raccolte contro il progetto di lottizzazione dell’area attualmente a destinazione agricola ai piedi del Monteferrato compresi tra via Coppola, via del Gorello e via S.Martino per Galceti. Le firme sono indirizzate al sindaco di Prato Roberto Cenni e, per conoscenza, ai presidenti delle circoscrizioni interessate, Giovanni Mosca ed Alberto Manzan.

«Il progetto – spiegano i promotori del comitato, costituito dai rappresentanti di tutte le realtà associative della frazione – avrebbe un impatto devastante sulla viabilità della frazione e comprometterebbe per sempre uno dei patrimoni ambientali e paesaggistici della città. Non un solo metro cubo di cemento deve intaccare uno degli ultimi corridoi ecologici salvavita rimasti in un territorio già fortemente urbanizzato».

«La pianificazione urbana non può essere fatta barattando "creative" speculazioni edilizie – concludono i promotori del comitato – chiediamo a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, ad esprimersi pubblicamente sul progetto. Le risorse per il miglioramento del Centro di Scienze Naturali devono essere individuate attraverso altre forme di finanziamento e certamente non in cambio di una pesante lottizzazione a beneficio di privati».

Il comitato preannuncia nuove iniziative di protesta («Con un forte impatto simbolico»).